Descrizione
Il rifugio Avanzà, la struttura ricettiva più “alta” del territorio comunale di Venaus, è di proprietà del Comune ed è ospitato in un’ex casermetta militare situata nei pressi dell’omonimo colle. Il colle Avanzà rappresenta un importante punto di passaggio e di osservazione naturale, separando la Val Clarea dalla Val Cenischia, sul versante meridionale del monte Giusalet, in un ambiente alpino di grande valore paesaggistico e naturalistico.
L’edificio fu realizzato dallo Stato sabaudo come ridotta, ovvero una piccola opera di fortificazione militare, con il compito di sorvegliare i movimenti lungo il valico del Col Clapier, storicamente considerato uno dei possibili punti di transito tra Italia e Francia. Già operativo in epoche antecedenti all’era napoleonica, il presidio mantenne una funzione strategica di controllo e vigilanza fino al secondo conflitto mondiale, inserendosi nel più ampio sistema difensivo alpino.
Terminato il suo utilizzo militare, il fabbricato venne progressivamente abbandonato. L’assenza di custodia lo espose a spoliazioni di suppellettili e cimeli e l’incuria lo ridusse, nel tempo, a un vero e proprio rudere. A partire dal 1973, la Pro Loco di Venaus si fece promotrice di un imponente intervento di recupero e ricostruzione, reso possibile esclusivamente grazie al volontariato: circa 20.000 ore di lavoro volontario, svolte nell’arco di vent’anni fino al 1993, permisero di restituire alla comunità e alla montagna una struttura funzionale e accogliente. Ancora oggi la Pro Loco cura con dedizione la gestione, la manutenzione e l’apertura del rifugio, rappresentando un esempio concreto di impegno civico e di profondo legame con il territorio.
Dal punto di vista naturalistico, il rifugio Avanzà si inserisce in un contesto di grande pregio ambientale, caratterizzato da pascoli d’alta quota, ambienti rocciosi e ampie vedute panoramiche sulle valli circostanti. La zona è ricca di flora e fauna alpina e costituisce un’area di particolare interesse per escursionisti, appassionati di montagna e amanti della natura.
Il rifugio rappresenta inoltre un punto di appoggio fondamentale per le ascensioni al monte Giusalet e per numerosi itinerari escursionistici che si sviluppano tra la Val Clarea e la Val Cenischia, offrendo percorsi di diversa difficoltà, sia storici sia naturalistici.
Accessi escursionistici
Il rifugio Avanzà è raggiungibile da entrambi i versanti vallivi, attraverso una rete di sentieri ben tracciati:
Dal versante della Val Cenischia, l’accesso avviene seguendo i percorsi 582, 582A e 801B, con partenza da Bar Cenisio. Il percorso risale verso Grange Marzo per poi inoltrarsi nel vallone del Rio Clanero, raggiungendo le Grange della Vecchia e infine il rifugio. In prossimità delle Grange della Vecchia è possibile optare per una variante più diretta, imboccando il sentiero 801A, che risale al Passo Avanzà, consentendo di accorciare sensibilmente il tragitto.
Dal versante della Val Clarea, si percorre invece il sentiero 801, con partenza nei pressi del Pozzo ENEL, in corrispondenza dell’intersezione tra i percorsi 582 e 801, o nelle immediate vicinanze, dove è possibile parcheggiare. Questo itinerario risulta generalmente più rapido, ma richiede un passo sicuro e attento, poiché si sviluppa su una mulattiera militare in alcuni tratti esposta al ripido versante che domina la Val Clarea.
Il rifugio è attrezzato con 24 posti letto e una cucina a disposizione del pubblico. È aperto dalle ore 18.00 del sabato alle ore 17.00 della domenica nei mesi di luglio e settembre, e tutti i giorni nelle prime tre settimane di agosto. Nei periodi di non gestione è comunque garantita l’accoglienza in caso di emergenza, grazie a un locale sempre aperto con sei posti letto.
L’edificio fu realizzato dallo Stato sabaudo come ridotta, ovvero una piccola opera di fortificazione militare, con il compito di sorvegliare i movimenti lungo il valico del Col Clapier, storicamente considerato uno dei possibili punti di transito tra Italia e Francia. Già operativo in epoche antecedenti all’era napoleonica, il presidio mantenne una funzione strategica di controllo e vigilanza fino al secondo conflitto mondiale, inserendosi nel più ampio sistema difensivo alpino.
Terminato il suo utilizzo militare, il fabbricato venne progressivamente abbandonato. L’assenza di custodia lo espose a spoliazioni di suppellettili e cimeli e l’incuria lo ridusse, nel tempo, a un vero e proprio rudere. A partire dal 1973, la Pro Loco di Venaus si fece promotrice di un imponente intervento di recupero e ricostruzione, reso possibile esclusivamente grazie al volontariato: circa 20.000 ore di lavoro volontario, svolte nell’arco di vent’anni fino al 1993, permisero di restituire alla comunità e alla montagna una struttura funzionale e accogliente. Ancora oggi la Pro Loco cura con dedizione la gestione, la manutenzione e l’apertura del rifugio, rappresentando un esempio concreto di impegno civico e di profondo legame con il territorio.
Dal punto di vista naturalistico, il rifugio Avanzà si inserisce in un contesto di grande pregio ambientale, caratterizzato da pascoli d’alta quota, ambienti rocciosi e ampie vedute panoramiche sulle valli circostanti. La zona è ricca di flora e fauna alpina e costituisce un’area di particolare interesse per escursionisti, appassionati di montagna e amanti della natura.
Il rifugio rappresenta inoltre un punto di appoggio fondamentale per le ascensioni al monte Giusalet e per numerosi itinerari escursionistici che si sviluppano tra la Val Clarea e la Val Cenischia, offrendo percorsi di diversa difficoltà, sia storici sia naturalistici.
Accessi escursionistici
Il rifugio Avanzà è raggiungibile da entrambi i versanti vallivi, attraverso una rete di sentieri ben tracciati:
Dal versante della Val Cenischia, l’accesso avviene seguendo i percorsi 582, 582A e 801B, con partenza da Bar Cenisio. Il percorso risale verso Grange Marzo per poi inoltrarsi nel vallone del Rio Clanero, raggiungendo le Grange della Vecchia e infine il rifugio. In prossimità delle Grange della Vecchia è possibile optare per una variante più diretta, imboccando il sentiero 801A, che risale al Passo Avanzà, consentendo di accorciare sensibilmente il tragitto.
Dal versante della Val Clarea, si percorre invece il sentiero 801, con partenza nei pressi del Pozzo ENEL, in corrispondenza dell’intersezione tra i percorsi 582 e 801, o nelle immediate vicinanze, dove è possibile parcheggiare. Questo itinerario risulta generalmente più rapido, ma richiede un passo sicuro e attento, poiché si sviluppa su una mulattiera militare in alcuni tratti esposta al ripido versante che domina la Val Clarea.
Il rifugio è attrezzato con 24 posti letto e una cucina a disposizione del pubblico. È aperto dalle ore 18.00 del sabato alle ore 17.00 della domenica nei mesi di luglio e settembre, e tutti i giorni nelle prime tre settimane di agosto. Nei periodi di non gestione è comunque garantita l’accoglienza in caso di emergenza, grazie a un locale sempre aperto con sei posti letto.
Bibliografia
Descrizione a cura di SOSEC CAI Piemonte - Marco Caparello
Indirizzo e punti di contatto
| Nome | Descrizione |
|---|---|
| Indirizzo | Località Passo Avanzà, 10050 Venaus TO |
| Telefono | 0122.50330 - 342.7632212 (Informazioni durante il periodo di chiusura) |
| prolocovenaus@gmail.com | |
| Punto di partenza | Venaus, Pozzo ENEL loc. Mulatera 1.970 m |
| Tempo percorrenza | 3h 15' |
| Grado di difficoltà | E |
| Periodo consigliato | LUGLIO e SETTEMBRE tutti i week-end - AGOSTO tutti i giorni con orario continuato |
| Caratteristiche | 24 Posti Letto nella stagione estiva; 6 Posti Letto nella stagione invernale in Bivacco non Custodito |
| Informazioni | La salita al Rifugio è possibile attraverso 2 percorsi: Percorso RPE 801, lato Val Clarea Percorso RPE 582+582A, lato Bar Cenisio vallone del Clanero |
Mappa
Indirizzo: 5XC2+8W Venaus TO, Italia
Coordinate: 45°10'14,9''N 6°57'8,3''E
Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)